Lentula Lentula

Paolo Gioffredi
in "Storie della Sambuca" 2001

Si trova a 534 m. sul livello del mare, nel punto dove la valle della Limentra orientale è molto aperta e nei pressi della confluenza con la Limentrella, che del detto fiume è affluente di sinistra. L'abitato è situato lungo la strada provinciale Pistoia-Riola, che lo collega a Badi e Suviana in direzione nord, a L'Acqua, Monachino, L'Acquerino ed infine Pistoia verso sud.

Tutt'intorno estesi boschi e castagneti, analogamente a tutti i centri della Sambuca, che senza dubbio si può ritenere uno dei comuni italiani con copertura boschiva percentualmente più alta.

Il paese è antico ed è documentato fino dall'XI secolo (Capud Lentule, 1026, ASP, Diplomatico, Abbazia di Fontana Taona). In antico questa località era attraversata da una via di collegamento fra la pianura pistoiese e la Padània. A tale strada apparteneva probabilmente un ponte, già documentato nel 1114 (pons de Lentule in finibus Turri), di cui si conserva una parte di pilone posto sulla sponda destra della Limentrella.

Lèntula per lungo tempo e fino all'unità d'Italia fu anche posto di dogana fra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio. In paese vi era in passato una gualchiera (opificio ad energia idraulica in cui veniva battuta la lana per darle la consistenza del feltro); tale struttura è ancora visibile, in stato di avanzato degrado. Lèntula fu anche caratterizzata, fino a pochi anni or sono, da una fiorente attività tessile.

Nel paese sono attivi due buoni ristoranti, che richiamano numerosi turisti. Di là dal fiume, e quindi in comune di Cantagallo, è uno stabilimento in cui viene captata ed imbottigliata l'acqua di una grossa sorgente: tale acqua viene poi commercializzata come Acqua Lentula.


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