Autorizzazione raccolta tartufi

Ultima modifica 8 luglio 2021
Oggetto della prestazione

Rilascio Autorizzazioni per la ricerca e la raccolta di tartufi.

LE REGOLE PER LA RACCOLTA DEI TARTUFI
SUNTO DELLA NORMATIVA

Nel territorio regionale la ricerca e la raccolta dei tartufi è consentita previa autorizzazione.
Il tesserino autorizzatorio viene rilasciato dal Comune di residenza previa attestazione del pagamento dell'importo relativo all'abilitazione alla ricerca e alla raccolta del tartufo, a coloro che hanno compiuto i 14 anni e superato apposito esame di idoneità dinanzi ad una commissione nominata dalla Provincia di appartenenza. L'esame di idoneità, solitamente preceduto da corsi preparatori,  verte sul riconoscimento delle varie specie di tartufi, le tecniche di raccolta ed il miglioramento delle tartufaie nonché le tecniche di salvaguardia e mantenimento degli ecosistemi tartufigeni, le normative nazionali e regionali vigenti in materia, nonchè nozioni elementari di micologia, botanica e selvicoltura.
Sono esenti dall'esame coloro che risultano muniti di tesserino di abilitazione alla raccolta alla data di entrata in vigore della Legge 50/1995, pubblicata sul BURT n.29/bis del 18.04.1995.

   1. La raccolta dei tartufi deve essere effettuata in modo da non recare danno alla tartufaia.
   2. La ricerca del tartufo, da chiunque esercitata, deve essere effettuata con l'ausilio del cane a ciò addestrato, e lo scavo, con l'apposito attrezzo (vanghetto o vanghella), deve essere limitato al punto ove il cane lo abbia iniziato.
   3. Le buche aperte per l'estrazione devono essere subito riempite con il medesimo terreno di scavo.
   4. E' in ogni caso vietato:
      a) la raccolta dei tartufi mediante lavorazione andante del terreno;
      b) la raccolta dei tartufi immaturi e comunque fuori dai periodi previsti dal calendario;
      c) la ricerca e la raccolta del tartufo al di fuori delle ore indicate.

La raccolta dei tartufi è libera nei boschi e nei terreni non coltivati (agli effetti delle norme di cui si tratta, i pascoli sono da ritenersi terreni non coltivati) fatta eccezione per le zone a raccolta riservata.

Il tesserino ha validità di 5 anni sull'intero territorio nazionale, su richiesta dell'interessato può essere rinnovato.

Vedi anche le schede:
- Abilitazione alla raccolta di tartufi
- Raccolta riservata dei tartufi

Requisiti che devono essere posseduti dal richiedente

Possono fare richiesta i residenti con almeno 14 anni di età che hanno conseguito l'idoneità per l'abilitazione alla ricerca e raccolta dei tartufi superando apposito esame.

Non sono soggetti ad obbligo di richiesta e dal sostenere l'esame di cui sopra, tutti coloro che, alla data di entrata in vigore della L.R. 50/1995 (pubblicata sul BURT n. 29/bis del 18 aprile 1995), siano muniti di tesserino di abilitazione alla raccolta.
Non è altresì necessario il possesso del tesserino per coloro che esercitano la raccolta sui fondi di loro proprietà o comunque da essi condotti.

Modalità di richiesta

Presentarsi personalmente all'ufficio competente.
Per i minorenni dovranno presentarsi entrambi i genitori, anche separatamente, o tutore per il dovuto atto d'assenso.

Modalità e tempi di erogazione del servizio

Di norma, constatata la completezza e regolarità delle documentazione, il tesserino autorizzatorio viene rilasciato contestualmente alla richiesta.

Il tesserino ha validità di 5 anni sull'intero territorio nazionale, su richiesta dell'interessato può essere rinnovato.

Documentazione da presentare

PRIMO RILASCIO
- attestazione di conseguimento dell'idoneità per l'abilitazione alla ricerca e raccolta dei tartufi
- Valido documento di riconoscimento
- N. 2 foto formato tessera
- N. 2 marche da bollo da  €. 14,62
- Attestazione del versamento della tassa regionale di €. 92,96, versato sul C/C n. 18805507, intestato alla Regione Toscana - Tesoreria Regionale - Tassa per l'esercizio ricerca e raccolta tartufi, riportante la specifica causale del versamento "Tassa di rilascio".
-per i minorenni, atto di assenso di entrambi i genitori o tutore.

RINNOVI
- Tesserino autorizzatorio scaduto
- Valido documento di riconoscimento
- N. 1 marca da bollo da €. 14,62;
- Attestazione del versamento della tassa regionale di €. 92,96, versato sul C/C n. 18805507, intestato alla Regione Toscana - Tesoreria Regionale - Tassa per l'esercizio ricerca e raccolta tartufi, riportante la specifica causale del versamento "Tassa di rinnovo".

RILASCIO PER FURTO O SMARRIMENTO
In caso di furto o smarrimento del tesserino, non verrà rilasciato il duplicato ma si potrà richiedere una nuova autorizzazione.

Contributi a carico dell'utente

Per ogni anno di validità del tesserino, il raccoglitore è tenuto al versamento annuale di €. 92,96 da effettuarsi prima dell'inizio dell'attività di ricerca e raccolta sul C/C n. 18805507, intestato alla Regione Toscana - Tesoreria Regionale, riportando la causale Tassa per l'esercizio ricerca e raccolta tartufi.
Tale versamento ha validità sino al 31 dicembre dell'anno di riferimento.  Il pagamento della tassa per l'esercizio alla ricerca e alla raccolta del tartufo non è dovuto per l'anno solare, in caso di non esercizio.

Eventuali note per l'utente

Sono incaricati dell'accertamento e della contestazione delle infrazioni gli agenti dipendenti dagli Enti locali, le guardie addette ai parchi nazionali e regionali, gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato, gli agenti e gli ufficiali di polizia giudiziaria, le guardie ambientali volontarie (GAV), gli organi di vigilanza e ispezione delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) nonché, limitatamente alle aree oggetto di raccolta riservata, le guardie private riconosciute ai sensi del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Al fine di recar minor disturbo alla fauna selvatica nel periodo riproduttivo, dal 1° maggio al 30 giugno di ogni anno, è vietata la raccolta dei tartufi nelle oasi di protezione, nelle zone di ripopolazione e cattura e nei centri pubblici di produzione della fauna selvatica.

Reclami, ricorsi e opposizioni
Reclami possono essere presentati all'Ufficio Competente o, per scritto, indirizzandoli al Sindaco e specificando in modo chiaro le ragioni che si intende far valere od i diritti che si ritengono violati.

Avverso il provvedimento conclusivo può essere proposto ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R. entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione del provvedimento stesso, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni dalla comunicazione del provvedimento.

Aggiornata al 24 maggio 2012

Leggi e norme di riferimento

- Legge Regionale 11.4.1995 n.50

Referenti Cecchini Franca- Bianchi Verusca
Responsabile del procedimento Sandra Bacchetti
Allegato Scarica il file allegato

Legge Regionale 11.4.1995 n.50