Permessi di soggiorno per cittadini extracomunitari

Ultima modifica 8 luglio 2021
Oggetto della prestazione

Il Permesso di Soggiorno è un documento che legittima il cittadino straniero, non appartenente a paesi dell'Unione Europea, a dimorare nel territorio italiano.
Viene rilasciato a tutti gli extra-comunitari entrati regolarmente nel territorio italiano, attraverso i valichi di frontiera appositamente istituiti, con valido passaporto o documento equipollente riportante il visto d'ingresso.

Eventuali altri uffici coinvolti nell'erogazione del servizio

Il permesso di soggiorno deve essere richiesto al Questore della Provincia in cui lo straniero si trova, entro otto giorni lavorativi dal suo ingresso nel territorio dello Stato ed è rilasciato per le attività previste dal visto d'ingresso o dalle disposizioni vigenti.
Lo straniero che richiede il permesso di soggiorno è sottoposto a rilievi fotodattiloscopici

I cittadini extra-comunitari residenti a Sambuca Pistoiese potranno rivolgersi presso la
Questura di Pistoia - Via Macallè n. 23
Tel. 0573970547

Per ulteriori informazioni, i cittadini residenti a Sambuca possono rivolersi:
a) presso il Comune
■ Ufficio Anagrafe - Palazzo Comune: P.zza S. Pertini 1 - 51020 Taviano (PT)
Tel. 0573 893716 - Fax 0573 893737
■ Ufficio Distaccato di Treppio - Tel. 0573 890096

Orario

Comune
■ sede comunale: Tutti i giorni dalle 8,30 alle 12,30
■ ufficio dist. di Treppio: Giovedì dalle 11 alle 12

Questura Pistoia:
dal lunedì al sabato dalle ore 10,00 alle ore 12,00.

Requisiti che devono essere posseduti dal richiedente

Viene rilasciato a tutti gli extra-comunitari entrati regolarmente nel territorio italiano, attraverso i valichi di frontiera appositamente istituiti, con valido passaporto o documento equipollente riportante il visto d'ingresso.

Modalità di richiesta

Tempi, Rinnovi, Rifiuto o Revoca
Il permesso di soggiorno viene rilasciato, rinnovato o convertito entro 20 giorni dalla data di presentazione della domanda semprechè sussistono i requisiti.

La richiesta di rinnovo deve essere presentata dallo straniero al Questore della Provincia in cui si trova, almeno:
- 90 giorni prima della scadenza per i permessi di soggiorno con validità di 2 anni, rilasciati in relazione ad un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
- 60 giorni di prima della scadenza per i permessi soggiorno con validità di 1 anno, rilasciati in relazione ad un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato;
- 30 giorni prima della scadenza per i permessi soggiorno rilasciati nei restanti casi previsti per legge.
Fatti salvi i diversi termini previsti dai relativi legge e regolamento, il permesso di soggiorno è rinnovato per una durata non superiore a quella stabilita con rilascio iniziale.

Il permesso di soggiorno, il suo rinnovo o il permesso di soggiorno già rilasciato, può essere revocato quando vengono a mancare i requisiti richiesti per l'ingresso ed il soggiorno nel territorio dello Stato. Può essere rifiutato o revocato sulla base di accordi internazionali, resi esecutivi in Italia, quando lo straniero non soddisfi le condizioni di soggiorno applicabili in uno degli Stati contraenti, salvo che ricorrano seri motivi, in particolare di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano.
Nell'adottare il provvedimento di rifiuto del rilascio, di revoca o di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno dello straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare ovvero del familiare ricongiunto, si tiene anche conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato e dell'esistenza di legami familiari e sociali con il suo Paese d'origine, nonchè, per lo straniero già presente sul territorio nazionale, anche della durata del suo soggiorno nel medesimo territorio nazionale.
Nel valutare la pericolosità dello straniero per l'ordine pubblico e la sicurezza dello Stato o di uno dei Paesi con i quali l'Italia abbia sottoscritto accordi per la soppressione dei controlli alle frontiere interne e la libera circolazione delle persone ai fini dell'adozione del provvedimento di revoca o di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari, si tiene conto anche di eventuali condanne per i reati previsti dall'articolo 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale, ovvero per i reati di cui all'articolo 12, commi 1 e 3.

Il Ministero dell'Interno con circolare n. 1050/M(8)Gab del 8 agosto 2006, ha reso nota la direttiva del 5 agosto 2006 con la quale il Ministro ha fornito indirizzi in materia di "diritti dello straniero nelle more del permesso di soggiorno". Gli immigrati in attesa della conclusione delle pratiche di rinnovo del permesso di soggiorno potranno contare "sulla piena legittimità del soggiorno e continuare a godere dei diritti ad esso connessi", purché ricorrano le seguenti condizioni:
1) la domanda sia stata presentata prima della scadenza del permesso di soggiorno o entro sessanta giorni;
2) sia stata verificata la completezza della documentazione;
3) sia stata rilasciata dall'ufficio la relativa ricevuta.
"Gli effetti dei diritti esercitati cesseranno in caso di mancato rinnovo, revoca o annullamento del permesso. Lo straniero in possesso del permesso di soggiorno, ancorché scaduto, e della ricevuta di presentazione, potrà lasciare il territorio dello stato e farvi regolare rientro, alle condizioni più volte reiterate con le circolari del dipartimento di pubblica sicurezza."
La direttiva precisa infine che "permangono, invece, le limitazioni e le condizioni per la circolazione nell'ambito dell'area Schengen, regolate dalla disciplina internazionale".

Il Ministero dell'Interno con direttiva datata 20 febbraio 2007 ha fornito indirizzi in materia di diritti dello straniero nella more del rilascio del primo permesso di soggiorno per lavoro subordinato precisando che il lavoratore straniero, può legittimamente esercitare i diritti derivanti dal medesimo permesso, nonché essere ammesso a svolgere l'attività lavorativa per la quale è stato autorizzato il suo ingresso nel territorio nazionale qualora:

  • abbia presentato la domanda di rilascio del permesso di soggiorno allo Sportello Unico per l'immigrazione entro 8 giorni dall'ingresso nel territorio nazionale;
  • abbia sottoscritto il contratto di soggiorno;
  • sia in possesso di copia del modello di richiesta di permesso di soggiorno rilasciato dallo Sportello Unico per l'Immigrazione;
  • sia in possesso della ricevuta attestante l'avvenuta presentazione della richiesta di permesso di soggiorno rilasciata dall'Ufficio postale abilitato.
Eventuali note per l'utente

Validità

La durata del permesso di soggiorno non rilasciato per motivi di lavoro è quella prevista dal visto d'ingresso, nei limiti stabiliti dalla Legge o in attuazione degli accordi e delle convenzioni internazionali in vigore. La durata non può comunque essere:
1) superiore a 3 mesi, per visite, affari e turismo;
2) superiore ad 1 anno, in relazione alla frequenza di un corso per studio o per formazione debitamente certificata; il permesso è tuttavia rinnovabile annualmente nel caso di corsi pluriennali;
3) superiore alle necessità specificatamente documentate, negli altri casi consentiti dalle leggi e regolamenti in vigore.

Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro è rilasciato a seguito della stipula del contratto di soggiorno per lavoro di cui all'articolo 5-bis del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero. La durata del relativo permesso di soggiorno per lavoro è quella prevista dal contratto di soggiorno e comunque non può superare:
1) in relazione ad uno o più contratti di lavoro stagionale, la durata complessiva di 9 mesi;
2) in relazione ad un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, la durata di 1 anno;
3) in relazione ad un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, la durata di 2 anni.

Allo straniero che dimostri di essere venuto in Italia almeno 2 anni di seguito per prestare lavoro stagionale può essere rilasciato, qualora si tratti di impieghi ripetitivi, un permesso pluriennale, a tale titolo, fino a 3 annualità, per la durata temporale annuale di cui ha usufruito nell'ultimo dei 2 anni precedenti con un solo provvedimento.
Possono inoltre soggiornare nel territorio dello Stato gli stranieri muniti di permesso di soggiorno per lavoro autonomo rilasciato sulla base della certificazione della competente rappresentanza diplomatica o consolare italiana della sussistenza dei requisiti previsti dall'articolo 26 del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero. Il permesso permesso di soggiorno non può avere validità superiore ad un periodo di 2 anni.
Nei casi di ricongiungimento familiare, la durata del permesso di soggiorno non può essere superiore a 2 anni.

Gli stranieri muniti del permesso di soggiorno, rilasciato dall'autorità di uno stato appartenente all'Unione Europea, valido per il soggiorno in Italia, devono dichiarare la loro presenza al Questore della Provincia in cui si trovano, entro 8 giorni lavorativi dal suo ingresso nel territorio dello Stato. Ai contravventori verrà applicata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 103,29 ad euro 309,87. Qualora la dichiarazione non venga resa entro 60 giorni dall'ingresso nel territorio dello Stato, può essere disposta l'espulsione amministrativa.
 
Reclami, ricorsi e opposizioni
Contro i provvedimenti è ammesso ricorso al T.A.R. o al Pretore territorialmente competente.
 
Aggiornata al 16 marzo 2007

Leggi e norme di riferimento

- Legge 6 Marzo 1998 n. 40
- D. Lgs. 25 Luglio 1998 n. 286 e successive modificazioni ed integrazioni
- D.P.R. 31 Agosto 1999 n. 394
- Circolare Ministero dell'Interno n. 1050/M(8)Gab del 8 agosto 2006
- D.Lgs. 8 gennaio 2007 n. 5

Referenti Aldo Bianchi
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articolo 26 del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

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articolo 5-bis del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

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direttiva datata 20 febbraio 2007

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Circolare n. 1050/M(8)Gab del 8 agosto 2006