11 - Crinale Orientale

Rifugio Questo itinerario si stacca dal percorso GEA-SI (Grande Escursione Appenninica-Sentiero Italia) che in questo punto si trova proprio sul crinale spartiacque, nei pressi di Poggio Alto.

Radura nella foresta dell'Acquerino

L'imbocco dell'itinerario si trova in una piccola sella detta Passo del Capannaccio o Passo dell'Alberaccio, al confine Sud della foresta demaniale dell'Acquerino. Per coloro che provengono dal Poggione, la deviazione si trova sulla sinistra, mentre per coloro che giungono da Cascina di Spedaletto, oppure da Valdibure, la deviazione è sulla destra.
Questo passo, già in passato è stato utilizzato per la viabilità che collegava la valle della Limentra con Pistoia, transitando dalla fonte dell'Acquifreddula. Nei pressi di questo valico transitava anche una delle strade che collegava la pianura con il monastero di Badia a Taona. La vecchia strada leggermente fuori dal nostro itinerario, ma soltanto pochi metri, è ben riconoscibile, perché molto incassata. Occorre imboccare uno slargo opposto alla direzione del sentiero 11, per scoprire un cenno di storia scritta su una lapide che recita: [Qui PA]SSÒ A MIGLIOR VITA L'ANIMA DI PRETE LUCA CORAZZI CURATO DEL PIAN DEL TORRO IL 3 DECEMBRE 1809 F.L. BOCCACCINI P.G.
Ritornando indietro imbocchiamo il sentiero 11, che con fondo sassoso e con sentita pendenza scende in una stupenda faggeta: troviamo dopo pochi minuti di cammino la fonte dell'Alberaccio, dove si può iniziare ad apprezzare la bontà delle acque di questa zona. Dopo questa fontana, isolata nel bosco, di recente ristrutturata dal Corpo Forestale dello Stato, proseguiamo fino a raggiungere Ponte de' Rigoli, situato al confine Sud del Comune di Sambuca Pistoiese.
Ci troviamo davanti un primo nodo di sentieri, ed esattamente, quello che ritorna verso Cascina di Spedaletto, il sentiero CAI 15 (Fondovalle Limentra Orientale) ed il 9/A che ha origine dopo una sbarra e coincide con un tratto della strada detta «del D'Ancona». Al centro di questa matassa di sentieri, troviamo un piccolo ma accogliente punto di ristorazione, attiguo ad un vivaio ittico.
Il nostro itinerario prosegue per un breve tratto di strada asfaltata, fino a raggiungere l'ex ristorante dell'Acquerino, presso il quale, in un recinto, sono ospitati alcuni daini e caprioli.
In quest'area, resa molto accogliente e funzionale dal Corpo Forestale dello Stato, nella seconda domenica di settembre di ogni anno si svolge la tradizionale «marcia dei giganti», corsa podistica organizzata dal CAI di Pistoia che richiama in zona oltre duemila persone.
L'itinerario numero 11 prosegue lungo un sentiero in salita, costeggiato da una staccionata a fianco del Rifugio, e sale a monte del Pian della Lorenza fino ad intersecare una strada di servizio forestale, che si percorre girando a destra nella sua parte finale.
Al termine della strada, si gira sulla sinistra, e dopo pochi metri si raggiunge il Capannino dei Chiusoli, antica e caratteristica costruzione appoggiata ad uno sperone di roccia, e recentemente ristrutturata dal Corpo Forestale dello Stato con funzione di piccolo riparo o temporaneo rifugio. Nel suo interno scolpito sulla roccia si legge: FOSSATO A.D. 1882. Si prosegue ed in pochi minuti si raggiunge il passo detto La Forca o Cinque Vie (m 1182).
Qui con guida e carta alla mano, si possono progettare od individuare gli itinerari per Torri, per la Badia a Taona, per il Monte la Croce e per il Faggione delle Valli.
Per raggiungere Torri, proseguiamo lungo il sentiero CAI 11, il quale dopo aver superato il sentiero CAI 17 che proviene da Il Faggione, si addentra con lieve pendenza in una stupenda faggeta, fino ad incontrare il sentiero CAI 19/A, per arrivare poi alla strada tagliafuoco Badia a Taona-Torri in località Sambuchella. Improvvisamente si apre davanti a noi una finestra che allarga i suoi orizzonti nella valle della Limentrella fino allo spartiacque con la Limentra di Sambuca, sul quale si possono riconoscere il Poggio Scalocchio e il Poggio Moscona, meta di un altro interessante itinerario.
Siamo a metà percorso, e continuiamo sulla destra seguendo per circa cinquecento metri la strada sterrata tagliafuoco, fino a raggiungere un largo spiazzo in località Pian del Moro. Ci troviamo alle falde sud di Poggio Felicione (detto dai locali Poggio Felicciòne). Girando a sinistra e dopo aver incontrato il sentiero CAI 9 che proviene da Castiglioni, si prosegue in lieve salita, fino ad incontrare una strada da esbosco in crinale.
Si prosegue sulla destra, facendo molta attenzione alla segnaletica, ed in breve si raggiunge Campoli alto (detto dai locali Càmpori alto) il quale si presta molto bene per una sosta. In una radura, possiamo vedere i ruderi di una casetta da pastori, testimonianza di un'attività rurale abbastanza recente.
Questa radura è la prima che incontriamo dopo l'Acquerino. Ciò dimostra quanto possa essere stata dura la 'bonifica' di questa terra, oggi abbandonata a se stessa, per poterla coltivare.
Anche qui attenzione alla segnaletica, per ché le strade da esbosco alcune volte possono mettere in difficoltà. Occorre proseguire costeggiando tutta la parte alta del campo fino ad immettersi in una fitta abetina, dove è ben visibile il sentiero. Camminando lungo questo tratto di strada detta «della forestale», si possono notare i criteri di costruzione della stessa, nel periodo del rimboschimento ad aghiformi.
Aggirato quindi il versante ovest del Poggio Felicione, si arriva in Monte Femmina, in località Prà da l'oca, dove ritroviamo la strada bianca tagliafuoco.
Proseguendo sulla sinistra e percorrendo questa strada, ci troviamo davanti uno scenario sulla valle della Limentra Orientale, con i paesi de L'Acqua e di Case al Bosco, nonché l'Appennino Pratese con il Monte Bucciana, Poggio Cicialbo, Poggio Cattarelle e Pian della Rasa dove funziona il Rifugio Pacini (CAI Prato). Siamo in località Pozze di Brigida. Per raggiungere Torri ed il Rifugio La Ca' di Torri, si può seguire la strada bianca.
Il nostro itinerario prosegue invece girando a sinistra ed entrando quindi in un'ampia radura detta il Prataccio, e qui troviamo una casetta di pastori che hanno portato i loro greggi in transumanza nei dintorni di Torri fino agli anni '60. Guardando sulla destra vediamo una grande scogliera: sono le pendici sud di Monte Calvario, ed alla base di questa un grande anfratto racchiuso fra due catene di roccia, detto Buche di Forattone, dove gli abitanti di Torri portavano la carne perché si mantenesse in fresco.

il capannino di Chiusoli, rifugio di pastori nella foresta dell'Acquerino Poco più avanti, il Prataccino, ed ancora ruderi di una casa di pastori. Proseguendo sul sentiero CAI 11, che si snoda con lievissime pendenze, superiamo sulla nostra destra la variante F, ed entriamo in un vialetto di faggi detto l'Oriolo, dove sulla nostra destra troviamo anche il sentiero CAI 11/A.
Andando avanti raggiungiamo Monte Lavacchio, vero terrazzo panoramico sulla valle della Limentrella. La cima di questo monte è ricoperta di abeti e pini, al centro dei quali troviamo le Pozze di San Giovanni, dove fino agli anni '60, veniva fatta la Processione per l'Ascensione.

Il nostro itinerario volge al termine. Basta continuare lungo il sentiero CAI 11 in direzione Nord, ed in breve si raggiungono I Ronchi, dove possiamo godere il bel panorama di Fossato. Si prosegue in discesa e si giunge a Torri. Qui si può trovare conforto presso il locale ristorante, ed in estate scegliere uno dei tanti appuntamenti programmati dall'Associazione per lo Sviluppo Turistico di Torri «ONLUS». Fra essi a livello ricreativo e culturale, spiccano la rievocazione dell'insediamento del podestà di Torri, con corteggio in costume, la corsa podistica Torri-Lentula-Torri, ed un raduno di mountain-bike.
Si consiglia una sosta in questo piccolo borgo ben conservato, per poter visitare il balcone panoramico dove sorge la chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta. Da questo luogo dove un tempo sorgeva una antica torre di avvistamento, si dominano in tutta la loro maestosità la valle della Limentra Orientale e le rocce di arenaria a forma di torri naturali
Per raggiungere Torri dal piazzale del Ristorante dell'Acquerino, si può seguire la strada sterrata (chiusa al traffico privato con sbarra) che conduce al Faggione delle Valli, o meglio a quello che ne resta poiché il «Faggissimo» è caduto vittima del bruscello di fine anno 1995. Qui si incontra il sentiero CAI 17 che in lieve salita conduce alla Forca o Cinque Vie.

Località quota tempi
andata
tempi
ritorno
Passo del Capannaccio 1005 0.00 4.15
Ponte de' Rigoli 825 0.20 3.45
Acquerino 891 0.35 3.30
Pian della Lorenza 1020 0.50 3.20
La Forca o Cinque Vie 1182 1.20 3.00
Sambuchella 1172 1.50 2.35
Pian del Moro 1170 2.05 2.20
Campoli Alto 1031 2.35 1.45
Pozze di Brigida 1086 2.50 1.15
Prataccio 1052 3.00 1.05
Oriolo 1021 3.20 0.45
Monte Lavacchio 1096 3.30 0.40
I Ronchi 975 3.50 0.10
Torri 912 4.00 0.00

Richiesta Residenza